I requisiti di base di un Contratto di Fiume: processi partecipativi aperti, inclusivi, deliberativi

Il documento “I requisiti di base di un Contratto di Fiume”, sviluppato e condiviso da un ampio gruppo di lavoro che si è costituito presso il MATTM nell’ambito delle attività promosse dal “Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume”, stabilisce la definizione e i requisiti di base dei Contratti di Fiume per tutto il territorio nazionale.

Ufficializzato dallo stesso Ministero dell’Ambiente, il documento anticipa, dando un primo indirizzo metodologico e di contenuti ai processi di CdF, la norma (art. 43) inserita nel disegno di legge recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, attualmente all’esame del Senato (AS. 1676), che riconosce ai Contratti di Fiume un ruolo nella definizione e nell’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sotto-bacino idrografico.

Uno dei requisiti di qualità [art 2.e] prescrive la messa in atto di processi partecipativi aperti e inclusivi che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF […] per favorire decisioni e scelte attraverso deliberazioni.

Scarica il documento integrale dal seguente link

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